Radicali: no al nuovo carcere

IL MESSAGGERO VENETO (GORIZIA) – Radicali: no al nuovo carcere (PDF)

Pagina 4 – Gorizia La polemica.

Pipi: non ci sono i soldi, invece servono più educatori, assistenti e psicologi Radicali: no al nuovo carcere «Recentemente il direttore Macrì ha reso pubblica l’unica soluzione che intravede per migliorare le condizioni inaccettabili del carcere di Gorizia. La soluzione è: costruire un carcere nuovo e grande. Come Radicali riteniamo questa soluzione poco originale, ma soprattutto inutile perché non ci sono soldi per una spesa del genere»: è quanto afferma Pietro Pipi, dell’associazione radicale goriziana.

«E il sovra affollamento, si badi bene, non è il problema, bensì la conseguenza di una legislazione proibizionista che – a suo dire – riempie le carceri di drogati e lascia a spasso i narcotrafficanti. Il dottor Macri si rivolge al Comune per ottenere spazi e concessioni edilizie mentre per l’associazione radicale, con gli stessi soldi richiesti, il Comune, l’Ass e tutte le istituzioni dovrebbero garantire assistenti sociali, educatori, psicologi, mediatori culturali, pene alternative socialmente utili e assistenza sanitaria».

«La massima di Voltaire “se vuoi conoscere un Paese visitane le carceri” vale anche a Gorizia per cui, se vogliamo capire come è messa la città in termini di civiltà bisogna visitare via Barzellini e decidere cosa fare per proporre rimedi radicali e non illusorie soluzioni inefficaci. Un carcere più grande – conclude Pipi – non serve al recupero di chi ha sbagliato ma soltanto a creare nuovi ghetti».

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