I referendum vanno avanti

Ora il Sindaco Romoli agita lo spauracchio delle spese sui referendum e lancia fumosi messaggi circa un ipotetico pronunciamento del consiglio comunale (che è organo autonomo e non di sua proprietà) su due quesiti referendari, sul quorum e sulla delibera di iniziativa popolare, nel tentativo di disinnescare la macchina referendaria cittadina che si è avviata, preoccupato che PD ed IDV e, speriamo, il Forum, si sono uniti ai promotori dei referendum, Radicali e Verdi del Giorno.

Renato Fiorelli ha già avuto modo di spiegare al Sindaco come si possa arrivare alla consultazione popolare spendendo meno di un decimo della somma paventata. Se il Sindaco riteneva validi gli argomenti proposti dai quesiti referendari aveva modo ed occasione di far discutere le proposte nella commissione per la revisione dello statuto comunale. Guarda caso se ne ricorda solo oggi, dopo che il Tribunale di Gorizia ha dato torto all’operato dei suoi nominati.

Nel frattempo, noi non ci fidiamo di messaggi vaghi ed inconcludenti ed aggiungiamo altri due quesiti, uno per modificare il Comitato dei garanti che ha tentato di bocciare i referendum, forte della sua squilibrata composizione, tutta di nomina sindacale. Con l’altro quesito chiederemo ai cittadini goriziani di pronunciarsi circa la necessità che il Comune di Gorizia si doti di un Registro dei Testamenti Biologici. Il referendum vanno avanti!

Lorenzo Cenni Segretario Associazione Radicale Trasparenza è Partecipazione Gorizia

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