Milano-Gorizia. Accorpare i referendum comunali a quelli nazionali

Milano e Gorizia vivono un interessante parallelo. Nelle due citta’, guidate da due berlusconiani DOC, tra maggio e giugno si terranno elezioni amministrative, consultazioni su referendum nazionali e consultazioni su referendum locali. In entrambe le città i referendum locali vedono tra i promotori Radicali e Verdi.

E’ recente la notizia che il Sindaco Moratti, con la firma del decreto sindacale n. 19, ha accorpato in un unico turno le consultazioni referedarie nazionali e comunali: il 12 e 13 giugno gli elettori del Comune di Milano si esprimeranno in merito ai 3 referendum nazionali e a 5 referendum consultivi comunali.

Al Sindaco Romoli chiediamo di mettere da parte le false polemiche sui costi del referendum e, nel rispetto  dello Statuto, seguire l’esempio della sua collega meneghina, accorpando referendum nazionali e referendum comunali consultivi in unica tornata.

Ogni dilemma che abbia sino ad oggi agitato i sonni dell’amministrazione comunale di Gorizia è già stato risolto dalla Sindaco Moratti; in attesa che i vari organi istituzionali, che il Comune ha dichiarato aver investito della complessa questione della possibilità di votare nella stessa giornata per i referendum nazionali e per i referendum comunali, forniscano una risposta, il Comune potrebbe prendere esempio da Milano, e procedere senza ritardo all’accorpamento. Come promotori, confidiamo che già nel prossimo Consiglio Comunale il Sindaco, sulla scorta del buon esempio della collega milanese, comunichi all’aula la volontà di accorpamento.

Pietro Pipi, Marzia Pauluzzi
Promotori Referendum Comunali
Associazione Radicale Trasparenza è Partecipazione

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