Gorizia non segue il trend nazionale: i referendum comunali senza quorum

IL GAZZETTINO 13/06/2011 – Gorizia non segue il trend nazionale: i referendum comunali senza quorum

GORIZIA – Hanno vinto i sì ai tre referendum consultivi comunali svoltisi ieri a Gorizia, che però non hanno raggiunto il quorum per la loro validità. I risultati verranno convalidati nel pomeriggio dalla commissione elettorale del Comune. L’affluenza finale ai seggi è stata del 24,89% degli aventi diritto. Alle urne si sono recati 7.706 dei 30.944 aventi diritto. In base ai dati ufficiosi, diramati dall’ufficio elettorale del Comune di Gorizia, per tutti i quesiti si sono imposti a larga maggioranza i sì: per l’istituzione della «Delibera di iniziativa popolare» sì al 95,91%, no al 4,09%; per l’abolizione del quorum per i referendum consultivi comunali, sì all’88,35%, no all’11,65%; a favore di una diversa composizione del comitato dei garanti si sono infine espressi il 94,88% dei votanti, con il 5,12% di contrari.

La consultazione comunale si è svolta parallelamente a quella nazionale, ma soltanto fino alle ore 20 di ieri. I seggi della consultazione locale erano 17, allestiti in locali differenti dai 55 in cui si è votato per i quesiti nazionali, per decisione del Comune. Il meccanismo prevedeva l’inizio dello spoglio immediatamente dopo la chiusura dei seggi. Erano tre le finalità del comitato promotore: l’abolizione del quorum per i referendum consultivi comunali, una diversa composizione del Comitato dei garanti e l’istituzione della «Delibera di iniziativa popolare».

La limitazione del voto per i referendum comunali alla sola domenica è stata criticata dall’associazione «Trasparenza è partecipazione», promotrice dei referendum goriziani. «A Milano – ha detto il presidente, Pietro Pipi – un decreto del sindaco Moratti ha permesso di ampliare a lunedì il voto per i referendum comunali. A Gorizia invece il sindaco Ettore Romoli si è nascosto dietro un’indicazione della Prefettura, spacciandola per obbligo», ha concluso.

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