Bio-testamento, critiche al Comune da Cenni (Radicali)

IL MESSAGGERO VENETO (Provincia) 13/07/2011 – Bio-testamento, critiche al Comune da Cenni (Radicali)

GRADISCA – Continua il botta e risposta a distanza fra Lorenzo Cenni, rappresentante dell’associazione radicale “Trasparenza è Partecipazione”, e l’amministrazione comunale gradiscana. Nell’occasione Cenni torna alla carica sottolineando come nella seduta consiliare del 15 giugno scorso «si è deciso di non decidere sulla questione del registro dei testamenti biologici».

La discussione sul delicato tema del fine vita era in agenda con un ordine del giorno proposto dalla lista Cittadini per Gradisca, ma se ne riparlerà solo a settembre: «La riapertura del registro anche a Gradisca – prosegue Cenni – avrebbe dato la possibilità ai cittadini di depositare le proprie volontà prima dello scempio che si sta per verificare. Se la legge Calabrò dovesse essere approvata alla Camera, sarà inutile depositare qualsiasi forma di testamento biologico, perché le volontà espresse dai cittadini italiani non saranno vincolanti». In tal caso, Cenni annuncia l’intenzione di promuovere azioni di lotta non-violenta. (g.p.)

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