Censimento, per la prima volta i rilevatori registreranno anche convivenze e unioni gay

IL PCCOLO (Trieste) 02/10/2011 – Censimento, per la prima volta i rilevatori registreranno anche convivenze e unioni gay

INDICAZIONI ISTAT

Nel prossimo censimento generale, per la prima volta, troveranno ufficialmente spazio anche le convivenze e le unioni tra persone dello stesso sesso. Un risultato interpretato come importante passo avanti dalle associazioni triestine impegnate a difesa dei diritti delle persone omosessuali. Associazioni che, anche al fine di garantire al personale impegnato nelle rilevazioni un’informazione ampia ed esaustiva, hanno chiesto e ottenuto nei giorni scorsi un incontro con l’assessore comunale ai Servizi informatici Emiliano Edera.

«L’assessore – osservano in una nota i rappresentanti dell’associazione radicale Certi Diritti, Clara Comelli, del circolo Arcobaleno Arcigay- Arcilesbica, Davide Zotti, e della Rete lenford – Avvocatura per i diritti lgbt, Patrizia Fiore – si è dimostrato disponibile e ha assicurato il coinvolgimento delle nostre realtà durante la prima riunione utile in programma con i coordinatori del censimento. Sarà quella l’occasione per informare correttamente il personale (già peraltro formato dal Comune con un corso apposito).

Allo stesso tempo – continuano i rappresentanti delle tre associazioni – il confronto consentirà di sensibilizzare i rilevatori sull’importante possibilità per i cittadini di dichiarare la propria convivenza, compresa appunto quella che interessa persone dello stesso sesso, nel pieno rispetto della privacy e dell’anonimato. È probabile, quindi, che i risultati di questo censimento faranno emergere anche a Trieste l’esistenza di famiglie omogenitoriali e di coppie omosessuli non coniugate che, al momento, in Italia non hanno nessuna legge che le tuteli. L’emersione di questo dato – conclude la nota – potrà essere tradotta dall’amministrazione comunale in politiche antidiscriminatorie e capaci di rendere la città di Trieste realmente inclusiva».

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