“Unioni civili, si faccia il registro”

IL MESSAGGERO VENETO (Gorizia) 28/09/2011 – “Unioni civili, si faccia il registro”

Petizione dei Radicali rivolta al Comune: no alle discrininazioni

Istituire anche a Gorizia il registro delle unioni civili. Lo chiede il segretario dell’associazione radicale “Trasparenza è partecipazione”, Pietro Pipi, lanciando una petizione per spingere l’amministrazione comunale del capoluogo isontino a seguire l’esempio di centinaia di altri Municipi italiani, che hanno istituito presso le proprie Anagrafi elenchi dedicati alle persone legate da vincoli non legali (matrimonio, parentela), ma da legami affettivi.

Un’iniziativa che, considerati gli attuali paletti fissati dai regolamenti comunali, dovrebbe avere l’unico obiettivo di porre la questione al centro dell’opinione pubblica. «Ma – si affretta a precisare lo stesso Pipi – in futuro, l’inserimento nel registro potrebbe servire a consentire alle coppie di fatto l’accesso a una serie di procedimenti, benefici e opportunità amministrative previste dall’ordinamento comunale, come ad esempio l’accesso per le graduatorie alle case popolari».

Con la petizione, i sottoscrittori chiedono la previsione nello statuto del Comune del principio di non discriminazione, l’avvio di un programma di intervento per la prevenzione e il contrasto dell’omofobia e l’assistenza alle vittime di atti di violenza o maltrattamento, l’adesione alla Rete Re.A.Dy. (Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni anti-discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere), la promozione di azioni di mainstreaming allo scopo di veicolare il principio di non discriminazione e quello di pari opportunità nell’intera attività della pubblica amministrazione. (chr.s.)

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