M5S e radicali: una mozione sulle nozze gay

IL PICCOLO (Trieste) 03/07/2014 – M5S e radicali: una mozione sulle nozze gay

Il Movimento 5 Stelle ha depositato una mozione sul tema dei matrimoni omosessuali celebrati all’estero, e la trascrizione dell’atto nelle anagrafi italiane, dopo che una coppia triestina ha chiesto questo atto al sindaco Cosolini, che si è riservato di soppesare giuridicamente la materia. A firma di Paolo Menis, la mozione suggerisce che il sindaco si rivolga al ministero dell’Interno «per chiedere quale contegno debba adottare il Comune di Trieste in caso di richiesta di trascrizione di matrimonio tra persone dello stesso sesso».
Tutto ciò anche sulla scorta della sentenza del tribunale di Grosseto che ha imposto l’atto al sindaco di quella città.

«Le richieste di trascrizione del matrimonio contratto all’estero da persone dello stesso sesso sottolineano sempre più frequentemente la mancanza in Italia del rispetto del fondamentale diritto umano alla vita familiare – afferma invece l’associazione radicale “Certi diritti” -, in alcuni casi tale situazione viola anche il diritto alla libera circolazione dei cittadini europei». È l’associazione ad aver suggerito la mozione al M5S, «che intende mettere ognuno – afferma la nota di “Certi diritti”- davanti alle proprie responsabilità: il Comune di Trieste, che deve prendere una posizione politica chiara e fare pressioni in questo senso sul governo e il ministero dell’Interno che deve ritirare la circolare Amato del 2007, già considerata sbagliata e inapplicabile dalla Corte di Cassazione».

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