Il testamento biologico: una libertà di cui discutere o un diritto che attende tutela?

Il Circolo di Gorizia di Sinistra Ecologia Libertà invita la cittadinanza all’incontro – dibattito su Il testamento biologico: una libertà di cui discutere o un diritto che attende tutela? Martedì 17 aprile – Sala conferenze del Centro Sociale Polivalente – via Baiamonti 22 – Gorizia alle ore 20.30

Interverranno all’incontro:

dott. Amato De Monte, Capo Dipartimento Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale S.M. Misericordia di Udine; Corrado Libra, per l’ Associazione Luca Coscioni di Udine; Cinzia Gori , portavoce del Coordinamento Laico Nazionale (CLN).

Mentre nel nostro Paese ancora si dibatte, sul piano giuridico, politico ed etico, con posizioni spesso aspramente opposte, la questione della libertà di cura e del testamento biologico, in Friuli Venezia Giulia sono ormai ventuno le amministrazioni comunali che hanno istituito il Registro dei testamenti biologici per i propri cittadini.

Iniziative di cui è ancora controversa la natura giuridica e soprattutto la validità probatoria, ma che innanzitutto esprimono l’attenzione della gente e degli amministratori verso questo problema e l’urgenza di definirne un assetto normativo.

Iniziative, quindi, che nel loro progressivo diffondersi in tutto il nostro Paese, non potranno essere ignorate in sede parlamentare quale espressione della volontà popolare.

L’attuale assenza nella nostra legislazione, a differenza di molti altri Paesi europei, di previsioni che sanciscano la libertà di cura e il diritto a determinare la propria volontà futura in ordine ad atti terapeutici cui il cittadino intenda o meno sottoporsi, non può essere risolta dall’introduzione di norme così ambigue, come quelle contenute nel progetto Calabrò, da essere di fatto restrittive del fondamentale principio del rispetto della dignità umana.

La locandina (PDF)

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