Detenuto denuncia: disumane le condizioni del carcere

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DOMANI VISITA DEI RADICALI

 

Domani, a partire dalle 11, l’Associazione radicale “Trasparenza è Partecipazione” di Gorizia, effettuerà una visita ispettiva alla casa circondariale di Via Barzellini. «Lo scopo della nostra visita” – spiega Michele Migliori, segretario dei Radicali goriziani – è quello di sincerarsi delle condizioni dell’Istituto di pena e dei suoi reclusi, alla luce della lettera di un parente di un detenuto giunta nei giorni scorsi a Rita Bernardini, segretaria di Radicali italiani, che denuncia la condizione inumana nella quale i carcerati sono costretti a vivere quotidianamente nella casa di detenzione goriziana».

«Da anni – prosegue Michele Migliori – i radicali segnalano con urgenza le problematiche legate alla giustizia ed al sistema carcerario, chiedendo con insistenza il provvedimento dell’Amnistia. Il 28 Maggio – conclude il segretario dell’associazione – scadrà il termine imposto all’Italia dalla Corte europea dei Diritti dell’uomo per porre fine alla tortura praticata nei confronti dei detenuti ristretti nelle nostre carceri. Come ha scritto il Presidente Napolitano nel messaggio alle Camere “è un problema da non trascurare nemmeno un giorno in più”. Abbiamo contato gli anni, ora contiamo i giorni». Ecco il testo della lettera del parente di un detenuto del carcere di via Barzellini inviata alla Bernadini: «Carcere di Gorizia, notizia di oggi, hanno svuotato la saletta di socialità che stavano allestendo ed hanno messo tre materassi a terra perchè non ci sono più brande. Gli altri istituti della regione non hanno accolto le domande di trasferimento perchè al collasso anche loro.

Per cui ora a Gorizia nelle celle singole ci sono tre detenuti con la branda a castello di tre piani. Nelle celle da tre sono in otto con due brande a tre piani ed una a due piani. Questa cella da tre con otto detenuti , misura venticinque metri quadrati, di cui poco meno di sette calpestabili. Tutto il resto è occupato dal mobilio». La vetustà della casa circondariale di via Barzellini è cosa risaputa tanto che da anni due sezioni della struttura sono da tempo chiuse perché inagibili. Da alcuni mesi sono iniziati i lavori di ristrutturazione per rendere più vivibile il carcere, che è occupato per la maggior parte da detenuti in attesa di giudizio.

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