In carcere per ricordare Marco Pannella

IL MESSAGGERO VENETO (Gorizia 25/06/2106) – In carcere per ricordare Marco Pannella

L’iniziativa dei radicali goriziani. Il giurista Bilotta favorevole alla sezione dedicata ai detenuti gay

di Timothy Dissegna

Il carcere di via Barzellini ha ospitato ieri mattina il primo degli appuntamenti dedicati in città alla figura di Marco Pannella, organizzati dal comitato radicale “Trasparenza è Partecipazione”. Un’occasione a cui hanno partecipato autorità, persone esterne alla struttura e, ovviamente, chi questa la vive: detenuti e operatori. Moderato dal filosofo Luca Taddio, l’incontro ha visto la partecipazione di figure non necessariamente legate ai radicali, ma che hanno condiviso almeno in parte le loro lotte. Come Alessandro Tessari, ex deputato del Pci che quando sentì per la prima volta il linguaggio crudo di Pannella in aula rimase esterrefatto.

Ma nonostante vi abbia litigato tutta la vita, come ha dichiarato, non potè rimanere indifferente alla lotta per i diritti dei carcerati. Tra gli ospiti più attesi per parlare del tema c’era il Provveditore regionale del Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) Enrico Sbriglia, che ha puntato il dito contro «la cattiveria che non si combatte con la cattiveria». Nemmeno lui ha mai fatto parte dei Radicali, ma non accettò di essere “complice” del sistema in cui riversano i penitenziari nostrani: ecco quindi il suo impegno che non chiede una nuova struttura perché questa «è il luogo della sconfitta per lo Stato».

Il garante per i detenuti, don Alberto De Nadai, non era presente ma ha lasciato un messaggio in cui ha ricordato con affetto Pannella. L’intervento del giurista Bilotta si è poi focalizzato sulla necessità, per chi vive dietro le sbarre, di tutelare la sicurezza del proprio corpo, che a loro volta i detenuti affidano allo Stato quando entrano lì dentro. In quest’ottica, la sua tesi è che separare persone come trans e omosessuali dagli altri detenuti (com’è accaduto proprio a Gorizia) non sia un abuso.

L’intervento più corposo è stato però quella dell’ex segretaria radicale Rita Bernardini, che ha avuto modo di visitare il carcere il giorno prima e conoscere le storie dei detenuti: sono così emerse delle lacune che, anche se comuni con altre realtà italiane, vanno contro la legge prevista. La conclusione è stata dell’assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, che ha sottolineato come la Regione si stia da tempo muovendo verso una maggior tutela proprio in questi contesti. La giornata si è infine conclusa con la presentazione del libro “Radicalmente liberi. A partire da Marco Pannella” con gli interventi di Luca Taddio, dell’ex sindaco di Moraro Renato Fiorelli e della stessa Bernardini, moderati da Pietro Pipi.

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