Partito radicale, corsa alle tremila iscrizioni

Il Piccolo (Trieste) 05/11/2017 – Partito radicale, corsa alle tremila iscrizioni

Numero da raggiungere a livello nazionale entro dicembre. L’assemblea regionale a Trieste

di Simone Modugno

TRIESTE – Si sono conclusi ieri, con l’assemblea regionale tenuta a Trieste, i dieci giorni di mobilitazione straordinaria attuata in tutta Italia dal Partito radicale per la raccolta delle iscrizioni necessarie a garantirne la sopravvivenza: dovranno essere – come stabilito dallo stesso partito lo scorso anno – tremila entro fine dicembre, e attualmente ammontano a livello nazionale a 2350, di cui 62 in regione. In entrambi i casi comunque i numeri sono comunque raddoppiati rispetto al 2016, come riferiscono Sergio d’Elia ed Elisa Zamparutti, membri della presidenza del partito.

Nella sua introduzione il coordinatore locale Marco Gentili ha ricordato che la storia del partito si è più volte incrociata con questa terra, in particolare alla fine degli anni ’70 quando le liste radicali si presentarono alle elezioni provinciali in protesta contro il trattato di Osimo e portarono all’elezione di Marco Pannella al Consiglio comunale di Trieste. «Oggi, senza Pannella – ha detto Gentili – dobbiamo trovare nuove risorse. Il partito non può andare avanti con mille iscritti all’anno; ma al contempo deve mantenere le sue caratteristiche di “trans-partito”». Sempre a Trieste,è stato ricordato, furono infatti gettate nel 1989 le basi per la trasformazione del partito in entità transnazionale che non si presentasse più alle elezioni: motivo dell’attuale spaccatura interna coi Radicali Italiani di Emma Bonino, che invece vorrebbero tentare la strada parlamentare.

Ma «è nella natura del viaggio incontrare bivi e fare scelte diverse», ha commentato in merito Sergio d’Elia. «Non è un dramma se altri hanno deciso di seguire la strada apparentemente più facile e scontata della partecipazione alle elezioni – ha continuato – La forza la fanno le idee, non i numeri o l’unione».Quella che uscirà dall’ipotetica sopravvivenza del partito sarà di certo una sua nuova forma dato che si tratterà della prima iscrizione per il 54% dei neo-tesserati. «Ora siamo all’inizio di una storia diversa – ha detto D’Elia – in cui dovremo ricordarci dell’invito che Pannella ci ha lasciato prima di morire: “Quando uno viene a mancare, quel che importa è quanti sono quelli che della mancanza fanno una presenza”». Nuova storia che vede comunque protagoniste storiche battaglie dei Radicali nel campo della giustizia, tra le quali quella della separazione delle carriere dei magistrati e quella contro l’ergastolo e il 41 bis, per la quale una delegazione di Radicali si è recata ieri in visita al carcere di Tolmezzo.

Marco Gentili ha poi invitato a tramutare l’interesse dei presenti per il partito in un’effettiva iscrizione, alla quale ha risposto dalla segreteria provinciale del Pd Maria Luisa Paglia, dopo che già Roberto Cosolini e altri esponenti della politica locale avevano preso la doppia tessera. Quanto alle prossime elezioni regionali, spiega Gentili, il Partito radicale non si presenterà né darà indicazioni di voto, auspicando solo che vengano eletti proprio i possessori della doppia tessera.

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