Sciopero della fame di Pipi per attuare nuovo ordinamento

Europa, giustizia e carcere, diritti umani. Sono questi i tre perni attorno ai quali ruoterà nelle prossime settimane la campagna elettorale di Pietro Pipi, il candidato radicale al Senato per la… 

Europa, giustizia e carcere, diritti umani. Sono questi i tre perni attorno ai quali ruoterà nelle prossime settimane la campagna elettorale di Pietro Pipi, il candidato radicale al Senato per la lista “+ Europa con Emma Bonino”, che ha presentato ieri mattina a Gorizia il suo percorso. «Mi spenderò su questi tre temi che, in fondo, vengono accomunati da un’unica grande questione, quella del rispetto dello stato di diritto».

Ecco allora che da ieri Pietro Pipi ha iniziato la sua personale iniziativa di protesta: uno sciopero della fame già portato avanti dai radicali e da Rita Bernardini, per chiedere al Governo di concludere l’iter per il nuovo ordinamento penitenziario. «I lavori in aula sono durati due anni e mezzo, e mancano solo i decreti attuativi. Se la Commissione giustizia non si riunirà, però, questi oltre due anni di lavoro e soldi dei contribuenti andranno in fumo, e l’iter dovrà ripartire da zero. Io sciopero allora per chiedere agli eletti di fare il loro dovere, e continuerò finché la Commissione non si riunirà o finché il mio fisico me lo permetterà».

Lo stesso Pipi ieri ha consegnato alla direzione del carcere di via Barzellini dei moduli per la raccolta di firme a sostegno della sua battaglia tra i detenuti e gli agenti di polizia penitenziaria. Pipi promuove anche la presentazione del libro di Marco Cappato “Credere, dis-obbedire, combattere”: nell’Isontino l’appuntamento è a Turriaco, sabato alle 17 in municipio. (m.b.)

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