Il piano del traffico non basta – Tutta la mobilità va ripensata

IL PICCOLO (Trieste) 21/04/2012 – Il piano del traffico non basta – Tutta la mobilità va ripensata

Intervento di Clara Comelli *

A breve l’amministrazione comunale sarà chiamata ad approvare il nuovo Piano generale del traffico urbano (Pgtu). Per dotarsi di questo strumento, che la legge prevede sia rivisto con cadenza biennale e che a Trieste risale al 1998, il Comune ha optato per un processo di partecipazione. È stata infatti presentata pubblicamente la prima bozza il 6 febbraio scorso e, a breve, verrà redatta la seconda bozza comprensiva delle prime indicazioni fornite dai cosiddetti “portatori di interesse”.

A dare concretezza a questo lodevole metodo ha preso parte anche una neonata realtà che merita di essere segnalata a tutta la cittadinanza per l’importante lavoro che ha prodotto e che intende continuare a produrre e cioè l’ “Osservatorio mobilità sostenibile”. Coordinate all’interno dell’Osservatorio, dieci realtà associazionistiche triestine hanno prodotto un documento sotto forma di osservazioni/valutazioni, consegnato il 3 aprile scorso all’amministrazione comunale. In tale documento le associazioni apprezzano il valore di fondo del Piano generale del traffico urbano e cioè rendere più sostenibile la mobilità a Trieste (sia nei suoi aspetti ambientali, sia in quelli economici e sociali), aumentando del 60 per cento le aree pedonali, progettando finalmente una rete ciclabile urbana e raddoppiando le corsie preferenziali degli autobus.

Oltre a ciò però l’Osservatorio ha voluto dare un contributo per lo sviluppo del Pgtu fornendo una serie di osservazioni per rafforzarne l’efficacia e la visione a medio e lungo termine. L’obiettivo dell’ Osservatorio è infatti quello di “cambiare il modo di muoversi a Trieste, far sì che la mobilità in città sia per tutti e che la stessa sia sostenibile e che migliori la salute e il benessere dei cittadini.” Partendo da una imprescindibile considerazione generale sulla pianificazione della mobilità urbana, il documento dell’Osservatorio contiene osservazioni che hanno carattere tecnico e che sono tradotte in singoli interventi su pedonalità, ciclabilità, rete del trasporto pubblico, regolamento viario e relazione tra Pgtu e altri strumenti di pianificazione. Tutto ciò perché l’”Osservatorio mobilità sostenibile” ritiene che il nuovo piano del traffico urbano dovrà essere uno strumento che trasformi Trieste in una città libera dal traffico, con un concetto europeo di mobilità e di sostenibilità e dove ragazzi e bambini possano crescere conquistando autonomia di movimento in sicurezza.

Per raggiungere questi obiettivi l’Osservatorio propone di superare i limiti propri di un Piano del traffico chiedendo lo sviluppo di un Piano urbano della mobilità, strumento di pianificazione a medio periodo che permetterebbe di progettare nuovi servizi quali il car-sharing, un servizio di trasporto a chiamata, la razionalizzazione del sistema di trasporto pubblico puntando su alcuni assi principali e la realizzazione della progettata rete ciclabile. Sono necessari anche investimenti per eliminare le barriere architettoniche ed altri rivolti ai cittadini (in particolare quelli giovani) per progetti di educazione e promozione alla mobilità sostenibile. Pedonalità, ciclabilità e trasporto pubblico sono infatti tra gli ingredienti indispensabili per ridurre gli alti livelli di inquinamento dell’aria ed acustici, di emissioni di gas serra e la congestione del traffico urbano. Le associazioni che compongono l’Osservatorio vantano, singolarmente ed ognuna per la sua specificità, una esperienza pluriennale sui temi della mobilità, della salute e dell’ecologia; l’essersi riunite in una rete per collaborare in un processo di partecipazione vuole essere per la città intera e per l’amministrazione comunale un contributo fattivo e concreto al miglioramento.

Il documento “Osservazioni alla bozza del Pgtu del Comune di Trieste” redatto dall’Osservatorio può essere consultato sul sito www.triestemobile.org Hanno sottoscritto tale documento le seguenti associazioni: Ulisse-Fiab, Uisp Trieste, Legambiente, Coped Cammina Trieste, Acp Associazione culturale pediatri, Isde Medici per l’ambiente, Wwf Trieste, Trieste in bici group, Comitato lavoratori e utenti per i servizi essenziali, ProjecTS.

* Osservatorio mobilità sostenibile – Trieste

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