Giudici, il Coroneo “vota” le carriere separate

IL PICCOLO (Trieste) 17/09/2017 – Giudici, il Coroneo “vota” le carriere separate

La proposta di legge radicale ha ottenuto l’80% delle firme dei detenuti e degli operatori penitenziari

di Ludovico Armenio

Alcuni avvocati della Camera Penale di Trieste ed esponenti del Partito Radicale si sono recati ieri mattina al carcere del Coroneo per presentare ai detenuti e al personale “detenente” la proposta di legge di iniziativa popolare (Lip) sulla separazione delle carriere in magistratura. Partita a livello nazionale nel maggio scorso e sostenuta a oggi da oltre 65.000 persone, la Lip prevede la separazione delle carriere tra magistrato e pubblico ministero, con lo scopo dichiarato di rendere più equo il processo penale, assegnandolo a un giudice terzo. Il numero minimo di 50.000 firme, necessario a portare la proposta di legge all’attenzione del parlamento, è stato raggiunto con ampio anticipo il 3 luglio scorso.

Nell’istituto di detenzione triestino la raccolta delle adesioni si è svolta dalle ore 9 alle 12. Arco di tempo in cui sono state raggiunte circa 75 firme – l’80% degli aventi diritto nella struttura carceraria – che si aggiungono alle oltre novecento raccolte in città a partire da giugno. Il numero di sostenitori potrebbe aumentare ancora, visto che il termine ultimo per firmare è il 29 ottobre. L’iniziativa è collegata alla campagna di iscrizioni al Partito Radicale, che necessita di almeno 3.001 iscritti in tutta Italia per evitare la chiusura. A Trieste la sezione locale conta 30 persone. «La nostra proposta si basa su quanto affermato nell’articolo 111 della Costituzione – ha detto l’avvocato Andrea Frassini, presidente della Camera Penale di Trieste – Questo garantisce a tutti i cittadini il giusto processo, basato sul contraddittorio tra le parti, la parità nelle condizioni di partenza e, appunto, la presenza di un giudice terzo e imparziale».

Per Marco Gentili, esponente regionale del Partito Radicale, il tema della separazione delle carriere a Trieste è stato accolto positivamente dalla politica e dall’opinione pubblica: «Trieste è una città con una coscienza politica profonda e radicata, la proposta è stata sottoscritta da molti operatori di giustizia che l’hanno accolta favorevolmente – ha detto – Per quanto riguarda il Coroneo, le adesioni sono state numerose visto che i contenuti della Lip sono legati a situazioni che in molti hanno vissuto sulla propria pelle». Tra i politici che hanno firmato la proposta, Gentili ha citato Roberto Cosolini e Alessia Rosolen, a dimostrare l’eterogeneità degli schieramenti favorevoli alla legge.

Così Sergio Keller, esponente triestino dei radicali: «Non è un tema facile né di immediata comprensione, ma nonostante la difficoltà iniziale nel diffonderlo abbiamo riscontrato delle ottime risposte da parte degli addetti ai lavori e della cittadinanza». Per Frassini l’obiettivo è chiaro: «Puntiamo a superare le mille adesioni a Trieste, possiamo chiudere arrivando intorno alle milleduecento».

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