Testamento biologico, ancora polemiche

IL MESSAGGERO VENETO (Gradisca) 09/11/2011 – Testamento biologico, ancora polemiche

GRADISCA – Riesplode la polemica sul testamento biologico. Sul delicato tema del fine vita torna a farsi sentire Lorenzo Cenni, cittadino gradiscano esponente dell’associazione radicale “Trasparenza è partecipazione”, che in una nota esprime la sua soddisfazione nell’aver appreso che da lunedì nel capoluogo udinese è possibile depositare il proprio testamento biologico, grazie anche all’ordine dei notai della Provincia di Udine che si è reso disponibile a fornire il servizio di autenticazione delle firme.

A mitigare la gioia di Cenni c’è però la constatazione che «a Gradisca, con sindaco e maggioranza comunale di centrosinistra come a Udine, si è andati nella direzione esattamente opposta», ricordando come l’amministrazione comunale sia stata la prima in regione a dotarsi del testamento biologico, ma anche la prima a sospendere il servizio «dopo aver ricevuto la circolare minacciosa dei Ministri Maroni-Fazio-Sacconi, nonostante l’Anci aveva emesso un parere molto ben motivato sull’inefficacia della circolare». L’assessore comunale alla sanità Giuseppe Latella spiega la posizione del Comune gradiscano: «Il provvedimento di Udine è lo stesso preso dalla Provincia di Gorizia in convenzione con i notai.

Noi abbiamo preso atto della circolare ministeriale e abbiamo sospeso il servizio all’ufficio anagrafe, l’intenzione è di convocare un incontro con la Provincia e i sindaci dei comuni isontini per decidere insieme come agire. Chi vuole, intanto, può depositare le proprie volontà alla Provincia». (g.p.)

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