Referendum, è braccio di ferro

IL PICCOLO (Gorizia) 28/01/2011 – Referendum, è braccio di ferro

I promotori: devono svolgersi entro l’anno. Romoli: vedremo

I promotori del referendum lo chiedono a gran voce. Auspicano che il Consiglio comunale si riunisca entro il 31 gennaio (ovverosia entro lunedì) perché è l’unica maniera per far svolgere la consultazione popolare entro l’anno. Il rischio, altrimenti, sarebbe di uno slittamento al 2012 e chi ha firmato a sostegno dei referendum resterebbe beffato. E così è iniziata un’azione di pressing affinché l’aula deliberi in tempo utile. Ma ci vuole la convocazione del Consiglio entro e non oltre il 31 gennaio.

Di mezzo c’è anche il via libera che deve essere dato dal Comitato dei garanti (composto dal difensore civico Elena Grossi, dal segretario generale Roberto Capobianco e il presidente del collegio dei revisori dei conti Fabrizio Russo). C’è un problema, però. Russo è assente e non puà partecipare ad un’eventuale riunione con gli altri garanti prima di lunedì. Abbiamo tentato di contattarlo ieri mattina ma ci ha risposto la segretaria («Non c’è. Al limite, la faccio contattare»).

Il sindaco Romoli, che dice? «Vedremo. I promotori hanno consegnato le firme e vogliono che convochiamo a tamburo battente una seduta del Consiglio. Se lo facciamo entro il 31 gennaio è obbligatorio che il referendum si tenga quest’anno, altrimenti la decisione è a discrezione della giunta. Il dottor Russo è via e non certamente colpa del sottoscritto. E poi, non si dica che stiamo penalizzando i referendum perché abbiamo agevolato in tutti i modi la raccolta delle firme». Romoli continua: «Non vedo la necessità di tenere assolutamente un Consiglio entro il 31 gennaio.

Inseriremo il punto in uno dei prossimi ordini del giorno. Convocare una seduta soltanto per quell’argomento costerebbe, poi, più di quattromila euro». Ricordiamo che sono state raccolte oltre 1500 firme a supporto degli ultimi due quesiti rimasti, quello sulla modifica della composizione del comitato dei Garanti (“Volete che il Comitato dei Garanti sia composto da un rappresentante del Comune, un rappresentante indicato dal Comitato promotore del referendum comunale e dal Difensore civico, con funzione di presidente?”) e quello sull’istituzione del registro del Testamento biologico.

Le oltre 1800 firme raccolte in precedenza per gli altri due quesiti già ammessi dal giudice civile (“Volete che tra gli istituti di consultazione popolare previsti dallo Statuto del Comune di Gorizia venga introdotta la delibera di iniziativa popolare?”, “Volete che il referendum consultivo – art. 77 dello Statuto del Comune di Gorizia – sia valido qualunque sia il numero di elettori che vi partecipi?”) erano state consegnate prima. (fra.fa.)

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