«Vogliono far naufragare i referendum»

IL PICCOLO (Gorizia) 29/01/2011 – «Vogliono far naufragare i referendum»

Fiorelli denuncia un disegno politico dietro alla mancata convocazione del Consiglio

di GIOVANNI TOMASIN

«Sospettiamo che ci sia un preciso disegno del sindaco Ettore Romoli per fa naufragare i referendum». Non le manda a dire Renato Fiorelli: il membro del comitato promotore per i referendum di Gorizia vede ben più di un disguido burocratico dietro alla mancata convocazione entro il 31 gennaio della seduta del consiglio comunale incaricata di approvare l’indizione dei referendum. Seduta senza la quale le consultazioni rischiano di slittare al 2012.

Per questo motivo i promotori faranno stamattina un sit in di protesta davanti al municipio. «Ho spiegato al presidente del consiglio Rinaldo Roldo che il mio ruolo non è più quello di semplice promotore, ma di rappresentante dei 1500 cittadini che hanno firmato – afferma Fiorelli -. In questa veste gli ho chiesto di convocare la seduta per lunedì alle 16, in prima convocazione, e in seconda convocazione alle 19, così da non dover sottostare al numero legale.

Senza l’approvazione del consiglio entro il 31 gennaio, infatti, l’indizione dei referendum entro il 2011 sarà a discrezione del consiglio e del sindaco. Romoli ha già detto che in caso si deciderà in giunta, e sappiamo bene che un sindaco può facilmente dirsi a favore e poi, guardacaso, andare in minoranza in giunta. È quindi essenziale che Roldo convochi il consiglio: e per farlo basta mandare sms, email e fax, non serve aspettare che aprano gli uffici». Il regolamento comunale impone che la data dei referendum non coincida con quella delle elezioni, ma secondo Fiorelli «è una norma che si può facilmente cambiare, facendo combaciare le consultazioni: il che significa fare i referendum a costo zero».

L’esponente dei Verdi del Giorno spiega poi come anche il Comitato dei garanti (composto dal difensore civico Elena Grossi, dal segretario generale Roberto Capobianco e dal presidente del collegio dei revisori dei conti Fabrizio Russo) stia, a suo parere, creando dei problemi per il via libera ai referendum: «Posto che l’approvazione da parte del consiglio comunale non dipende dal Comitato dei garanti – dice -, anche quest’organo tentenna. La presidente ci aveva garantito che il comitato si sarebbe riunito giovedì scorso o ieri. Ora pare non sia possibile perché Russo è assente e lo sarà fino a lunedì. Russo, è il caso di ricordarlo, aveva tentato nella seduta del 16 novembre per il riconoscimento di due dei quattro referendum di far riconoscere soltanto il minimo indispensabile delle firme raccolte, rendendo così necessario raccogliere nuovamente le altre.

Fortunatamente la sua richiesta fu respinta. Ora non si presenta. Voglio ricordare che Russo è un commercialista con studio a Trieste ma iscritto all’ordine di Gorizia, di cui a lungo fu presidente Ettore Romoli. Inoltre è noto forzitaliota. A nostro modo di vedere dietro tutto ciò c’è un preciso intento politico che fa capo al sindaco». Russo, raggiunto telefonicamente da Il Piccolo, specifica di essere effetivamente fuori regione e di aver avvisato per tempo gli uffici comunali.

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