Fine vita, i cattolici frenano la discussione in consiglio

IL MESSAGGERO VENETO (Udine) 31/01/2011 – Fine vita, i cattolici frenano la discussione in consiglio

Stasera la riunione. L’istituzione del registro fa ancora parlare prima di approdare in aula. Ortis: «Un tema di coscienza che va affrontato»

Il presidente Cortolezzis: non so se ci sarà il tempo per analizzare la mozione sul biotestamento

di GIACOMINA PELLIZZARI

Non è ancora sicuro se la mozione sull’istituzione del registro dei biotestamenti stasera, alle 17.30, sarà discussa in consiglio comunale, e già il dibattito si infiamma. Seguendo l’ordine cronologico, la mozione presentata da Federico Pirone (Sinistra e libertà) e Gregorio Torretta (gruppo misto) più di due anni fa dovrebbe essere affrontata stasera, ma il condizionale è d’obbligo perché il presidente del consiglio, Daniele Cortolezzis, uno dei rappresentanti dell’anima cattolica del Pd da sempre contro il registro dei biotestamenti, chiosa dicendo: «Dipende da come vanno i lavori in aula. C’è chi sostiene che sarebbe meglio attendere la conclusione dell’iter della legge calendarizzata alla Camera per il 21 febbraio».

Una cosa è certa: a votare a favore della mozione, sempre ammesso che venga discussa, sarà un gruppo trasversale. Se tra i banchi della maggioranza, infatti, Pirone potrà contare su una decina o poco più di voti certi, tra questi non ci sarà quello del vice presidente del consiglio comunale, Franco Della Rossa (Innovare), secondo il quale difficilmente il consiglio si esprimerà a favore dell’istituzione del registro dei biotestamenti. Il motivo? «Oltre all’anima cattolica del Pd, anche altri consiglieri non approvano la mozione» sostiene Della Rossa lasciando intendere che il suo voto si allineerà a quello dei cattolici. Ma sempre Della Rossa aggiunge: «Sarà interessante vedere come voterà l’opposizione, soprattutto il Pdl, dove esponenti di spicco di questo partito in ambito regionale e provinciale sono tra i promotori del registro dei biotestamenti». Della Rossa pensa a Gianfranco Leonarduzzi da sempre sostenitore del biotestamento.

Sulla questione interviene pure il consigliere d’opposizione Gianni Ortis: «La discussione della mozione sul registro dei biotestamenti – afferma – apre una discussione opportuna in consiglio comunale». Questo per dire «che non si tratta di un problema di schieramento, bensì di coscienza e comunque il registro dei biotestamenti prevede una facoltà non un obbligo». Secondo Ortis, insomma, i cittadini dovrebbero poter depositare le loro volontà sul fine vita in un luogo civico.

Nel corso della seduta del consiglio comunale oltre al biotestamento sarà discussa anche la proposta di delibera dell’anagrafe pubblica degli eletti presentata da Alessandro Venanzi, Enrico D’Este e Pirone. E se su questo punto Ortis chiede di ampliare l’operazione trasparenza rendendo pubbliche le seduta di giunta, Della Rossa contesta il fatto che la stessa anagrafe degli eletti rischia «di rendere pubbliche troppe voci».

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